Esempio di Machine Learning con Python: la Regressione lineare semplice

regressione grafico dispersione
Informatica

In questo esempio di machine learning andremo a vedere una regressione lineare con una sola feature in input. Una regressione lineare semplice.

Prima di procedere, vi consiglio di leggere due brevi articoli, dove troverete diverse definizioni:

  1. Che cos’è il Machine Learning, di cosa si occupa e obiettivi
  2. Tipologie di Machine Learning

Visto che useremo Python, se non lo avete ancora sul vostro PC, leggete anche Come installare Python in ambiente Microsoft Windows

Per l’esempio, consideriamo due liste Python: la prima rappresenta valori in input (feature), la seconda i valori in output (target).

x = [1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10]

y = [28, 26, 35, 21, 33, 35, 41, 44, 42, 51]

Queste due liste sono rappresentabili su un grafico a punti a dispersione

Esempio di Machine Learning con Python: la Regressione lineare semplice
Le due liste sul grafico

Dal grafico possiamo notare che i punti, pur non essendo su una stessa retta, comunque hanno una distribuzione quasi lineare, dal punto in basso a sinistra verso il punto in alto a destra. La distribuzione dei punti sul grafico è identificabile come l’andamento delle liste che sono alla base del modello su cui si baserà la nostra macchina ad apprendimento automatico.

Il Modello

Quindi possiamo dire che se la X cresce, anche la Y cresce, come se i punti fossero intorno a una linea immaginaria. L’obiettivo della regressione è proprio quello di individuare questa linea, questa retta. L’individuazione di questa retta ci aiuterebbe a individuare i punti Y per valori di X non presenti nella lista.

Infatti potremmo chiederci come poter predire il valore di Y per una X non compresa nei casi, non compresa nelle due liste ? Praticamente quale sarebbe il valore di Y se X valesse 11, o 12, o 13 ?

La regressione lineare calcola la retta che meglio approssima i punti, cioè la retta che passa tra i punti riducendo al minimo la distanza da ognuno di essi. E visto che la regressione semplice ci darà una retta, è evidente che la predizione non sarà così precisa, ma comunque saremo in grado di valutare un livello plausibile, molto vicino per la Y.

Facciamolo con scikit-learn:

# importiamo il modello di regressione lineare da scikit-learn

import numpy as np

from sklearn.linear_model import LinearRegression

# istanziamo il modello

model=LinearRegression()

# inizializziamo i valori che ci serviranno per istruire la macchina

x = [1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10]

y = [28, 26, 35, 21, 33, 35, 41, 44, 42, 51]

# strutturiamo i dati in forma bidimensionale

X=np.array(x).reshape(-1,1)

# addestriamo il modello

model.fit(X, y)

Il risultato ottenuto dal codice Python è un modello istruito. L’oggetto model è stato istanziato dalla classe della regressione lineare, e dopo aver invocato il modello fit, model ha studiato i dati ed è pronto per fare predizioni.

La predizione

Per avere la predizione dobbiamo invocare il metodo predict, che si occupa di predire scenari futuri. Aggiungiamo la riga

print(model.predict([[11],[12],[13],[14]]))

avviando nuovamente il programma, otterremo i quattro valori predetti in corrispondenza delle features 11, 12, 13 e 14:

[49.8 52.38181818 54.96363636 57.54545455]

Quindi i quattro valori ottenuti in corrispondenza sono:

  • 11 —> 49.8
  • 12 —> 52.38181818
  • 13 —> 54.96363636
  • 14 —> 57.54545455

Come possiamo notare, a valori crescenti di X corrispondono valori crescenti di Y, e la cosa ha senso. Proviamo a vedere cosa succede sul grafico

regressione grafico dispersione con predizione

La retta rossa rappresenta il risultato della regressione. La retta sembra essere l’interpretazione geometrica, e in particolare lineare, della distribuzione dei punti. Praticamente è come dire che il modello scelto per valorizzare la previsione, è un modello semplice e lineare.

Possiamo dire che la previsione non è molto corretta, ma è un’interpretazione.

Come valutare i risultati

Ottenuti i risultati della predizione, sarà importante saper valutare sempre l’efficacia di un modello. Per far questo dobbiamo vedere le metriche che scikit-learn mette a disposizione nel package sklearn.metrics.

Le metriche si basano sul concetto del residuo, cioè quanto la retta si allontana dal vero valore della y per una determinata x. Praticamente per ogni punto la distanza dalla retta del punto stesso.

Possiamo calcolare i residui calcolando la differenza tra il valore reale e il valore predetto, possiamo farlo per i features da 1 a 10:

# calcolo le predizioni per valori di x da 1 a 10

y_pred = model.predict(X)

print(y_pred)

# calcolo i residui

residui = y – y_pred

print(residui)

come risultato ottengo le predizioni

[23.98181818 26.56363636 29.14545455 31.72727273 34.30909091 36.89090909 39.47272727 42.05454545 44.63636364 47.21818182]

e i residui
[ 4.01818182 -0.56363636 5.85454545 -10.72727273 -1.30909091 -1.89090909 1.52727273 1.94545455 -2.63636364 3.78181818]

Ognuno di questi valori misura quanto la retta è passata distante dal punto nel grafico. I punti con residuo maggiore si chiamano outlier, cioè i valori meno allineati con la tendenza generale (ad esempio il quarto -10.72). Il secondo valore è -0.56 e quindi molto allineato con la tendenza generale.

Le Metriche

Per la regressione lineare ci sono metriche molto importanti che scikit-learn mette a disposizione, vediamone alcune:

  • Mean Absolute Error: consiste nella media dei valori assoluti dei residui. Concettualmente misura la distanza di ogni punto dalla retta. Semplice e concreto, si misura con i valori assoluti perchè misura la distanza e non la posizione sopra o sotto la retta. Inoltre il valore assoluto ci assicura che valori opposti non si annullano. Il valore di MAE può essere maggiore o uguale a zero, e più si avvicina allo zero e più la previsione è buona;
  • Mean Squared Error: consiste nella media dei quadrati dei valori assoluti dei residui, come il MAE ma i quadrati. Il valore di MSE è maggiore o uguale a zero, e più si avvicina allo zero e più la previsione è buona;
  • R quadro: un po’ più complicato dei precedenti, ma possiamo dire che mette in relazione gli errori commessi in fase di previsione con la varianza dei dati stessi. Il valore di R quadro è sempre minore o uguale a 1, con la possibilità di avere valori negativi. Se R quadro vale 1 vuol dire che il modello interpreta bene l’andamento, a zero la prestazione è neutra. Se R quadro ha un valore negativo, allora vuol dire che il modello non ha fatto una buona prestazione.

Le funzioni di scikit-learn che ci valorizzano i tre indicatori, sono:

  • mean_absolute_error per MAE
  • mean_squared_error per MSE
  • r2_score per R quadro

applicandole al nostro esempio otteniamo i seguenti valori:

MAE = 3.4254545454545466
MSE = 19.847272727272724
R2 = 0.7348039453865216

from sklearn.metrics import mean_absolute_error, mean_squared_error, r2_score

print(mean_absolute_error(y, y_pred))

print(mean_squared_error(y, y_pred))

print(r2_score(y, y_pred))

Ercole Palmeri: Innovation addicted


Newsletter sull’Innovazione

Non perderti le notizie più importanti sull'Innovazione. Iscriviti per riceverle via e-mail.
Loading

Puoi cancellarti in ogni momento. Leggi la nostra Privacy Policy.

ibis Styles metaverso
Informatica
Ibis Styles entra nel Metaverso con il lancio della sua Galleria d’arte virtuale su Spatial

Ibis Styles ha annunciato la sua imminente entrata nel metaverso, con una galleria d’arte virtuale su Spatial. L’istituzione della galleria virtuale fa seguito ai recenti eventi IRL all’ibis Bangkok Silom e all’ibis Styles Sevilla, dove sono state create opere originali e NFT. Open To Creators di ibis Styles è la …

EUHubs4Data open call
Comunicati Stampa
Big Data: aperta la terza open call del progetto EUHubs4Data

Il progetto EUHubs4Data ha aperto la terza open call per promuovere l’innovazione basata sui dati. Con questo bando EUHubs4Data vuole selezionare e finanziare 18 esperimenti innovativi realizzati da PMI e imprenditori, sfruttando appieno il potenziale dei dataset e del catalogo di servizi data driven di EUHubs4Data. Il progetto EUHubs4Data, finanziato dalla Commissione Europea, ha stanziato 5,8 milioni di euro per …

metaverso virtuale
Informatica
Sì: online siamo meno onesti e più aggressivi. E nel metaverso andrà peggio

Una ricerca di IIT in collaborazione con La Sapienza dimostra che meno ci sentiamo rappresentati dai nostri avatar, più siamo disposti a fare scelte moralmente discutibili Su Internet siamo abituati a comportarci peggio che nel mondo reale, a scrivere cose che non diremmo mai, pure a mentire e magari a fingerci …